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ago
Tra le stradine del posto delle fragole

 
Tra le stradine del posto delle fragole

Figino, piccolo luogo agreste in fondo a via Novara, compare già in un documento del 1017 e sopravvive alla città moderna. Fino agli anni ‘40 si coltivavano i frutti destinati a Milano
 
Molla la presa Milano e si aprono campi come appena colonizzati. E il binario automobilistico di via Novara degrada all'improvviso in un agreste cul de sac lasciando la fatica di sopportare auto e ingorghi a tangenziali e provinciali. "Ho sperato che negli ultimi mesi qualcuno dopo la puntura sarebbe venuto a trovarci" sospira Gionata Rivi, camionista a riposo, su di una panchina in penombra. Aspetta che il jack russel Magoo, senza una zampa anteriore, riemerga dal prato con la pallina fucsia scrutando un punto oltre le case, lontano appena qualche centinaio di metri, dove ci sono le tende del centro vaccinale. Sono diventate l'attrazione di zona più fotografata, ma praticamente nessuno ricevuta le dose e consumato il selfie di rito con l'ago nella spalla, si è dopo mai spinto a Figino, verso il laghetto delle ninfee del Bosco in Città a smaltire i postumi della profilassi.
 
 
Ci sono borghi che millantano natali nobili e antichissimi sulla base di leggende locali, di tradizioni orali tramandate un tanto al chilo, di abbagli spacciati per verissimi. Figino invece compare in un documento ufficiale che ne certifica l'età millenaria già nel 1017, quando con le sue terre entrò nelle disponibilità della chiesa ambrosiana. Sull'origine del nome bisogna però tornare ad affidarsi ai "si dice". Potrebbe derivare da fageus, faggio, così come nel caso di altre località, oppure da ficus, l'albero di fico. L'ipotesi ricorrente è che derivi da figulinum, vasaio, e che Figino fosse dunque specializzata nella lavorazione dell'argilla.
 
"Guardi, io so soltanto, perché l'ho scoperto in occasione della ricorrenza dei 1000 anni dal famoso documento nel 2017, che fino agli anni Quaranta a Figino si coltivava la maggior parte delle fragole destinate ai banchi di Milano". Ester Menghi, pensionata, si è trasferita qui una decina d'anni fa "per un'eredità fortunata e inattesa", passeggia in via Morelli dove si conservano i tratti tipici del paese rurale. I portali ad arco, gli androni piatti col soffitto in legno, una torre del Trecento che appare solo a chi per caso entra al civico 25, i resti dell'ingresso di granito di casa Brivo al 13/15. "Di signori di nome, di padroni, ne saranno passati pure parecchi, io nel mio piccolo mi considero tra le ultime signore in generale" ride di gusto Ester strusciando via in ciabatte verso via Zanzottera, l'unica altra arteria degna di questo nome del borgo vecchio, che di strade ne ha dunque due.
 
 
Qui, superati il Sahary Bar e lo Ionica Bar dove i clienti si guardano come da due contrade nemiche dai marciapiedi, c'è la facciata gialla di San Materno. Una chiesa di origini medievali che ancora conserva le spoglie di Materno, quarto vescovo di Milano nella prima metà del IV secolo. La ridisegnò dopo un incendio oltre un secolo fa don Locatelli, prelato e oscuro architetto autore per esempio a Legnano della chiesa di San Domenico. La facciata fu terminata solo nel 1927 e molto dopo ridipinta male. Si staglia in color tuorlo messicano a sfidare il bianco candido di Cascina Bettola. Che invece sta lì placida dal Cinquecento, ormai semi inutilizzata dopo aver funzionato come locanda e stazione sulla strada per Magenta.
 
 
"Le strade sono un problema sa? Lo scriva che qui da noi via Novara finisce ma non c'è mai lo straccio di un vigile". Nives Piatti su via Turbigo tiene per mano Andrea e Carlo, 7 e 4 anni. Attraversa prudente verso il Parco dei Fontanili, è appena uscita dal Borgo Sostenibile, complesso da 323 appartamenti di housing sociale nato nel 2015. Grandi cubi bianchi e regolari, da quattro piani, e poi un minareto da 12 che sale in esubero di volumetria come l'antica torre di una casata. "È il nostro grattacielo, lo vorrà concedere anche noi il lusso di uno skyline?" si sbellica Roberto.
 
"Roberto e basta, meccanico. Io vivo al piano tre del "missile"" sogghigna indicando i fori delle finestre di casa. "Nei mesi del lockdown ci siamo sentiti privilegiati. Io giravo i campi indisturbato e senza mascherina, mia figlia mi chiamava disperata dall'Isola, blindata. Avessi avuto più posto l'avrei ospitata. Anche se qui è tutto un po' malinconico, è come essere decollati dalla città, essere i primi abitanti di Marte". C'è troppo tempo per pensare, continua Roberto, per fare bilanci, per guardare al passato. "Figino è un po' come Il posto delle fragole di Bergman, sostiene mia figlia


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25
ago
Il mio impegno per Figino - Elezioni amministrative 2021



Il mio impegno per Figino

Nell’ultima consiliatura il centrodestra ha governato il Municipio 7 con una gestione politica insoddisfacente, spesso arrogante, che ha dimenticato la nostra periferia.

Figino è una realtà unica per il Comune d Milano l’errore, sino ad oggi, è stato quello di definirlo un quartiere.
Figino è una borgata millenaria circondata da aree rurali con i servizi essenziali appena sufficienti.

Per la posizione geografica prima e per la spending review (revisione della spesa) Figino è sempre l’ultima “ruota del carro” dove persino il servizio pubblico dei trasporti non copre le esigenze dei cittadini.
La mancanza di un ufficio postale, ad esempio, è un'altra anomalia da risolvere.
La politica deve interessarsi ai problemi della quotidianità come prostituzione, sicurezza, strutture per il sociale ecc. incentivando le iniziative aggregative e di carattere culturale.

Figino merita più attenzione da parte di tutte le forze politiche perché non è più possibile rimandare. È necessario cambiare rotta, e per migliorare la qualità di vita è indispensabile cominciare dai servizi.
È ora che Figino sia rappresentata da chi ci abita. È ora di voltare pagina.

 Mi candido perché desidero migliorare Figino, promuovendo progetti sociali rivolti a: giovani, anziani, donne e famiglie, e anche per amalgamare il contesto del “Borgo Sostenibile”, la nuova realtà che negli ultimi 5 anni, ha modificato sensibilmente questo territorio. 



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22
ago
CINEMA IN SPIAZZA
Cinema all'aperto al Borgo Sostenibile

Tre serate si buon cinema organizzate da Spiazza e figino.net
Tre films musicali da non perdere, tre classici da vedere e rivedere
Vi aspettiamo numerosi






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04
lug
FIGINO VOTA

FIGINO VOTA
 
Sono alle porte le Elezioni Amministrative del Comune Di Milano.
 
Saremo chiamati ad eleggere il Sindaco, il Consiglio Comunale e tutti i Consigli di Municipio ovviamente anche il Municipio 7 a cui apparteniamo come territorio.
 
Su queste pagine daremo spazio a tutti i candidati che vorranno partecipare.
Stiamo ovviamente preparando le regole che applicheremo in questo gruppo.
 
A presto con FIGINO VOTA



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01
giu
OGNI ABUSO VERRA' PUNITO

Sabato 3 Luglio 2021 ore 20.30
 
READING TEATRALE DEL LIBRO
OGNI ABUSO SARAʼ PUNITO
 
Per il progetto "Teatro in condominio" la Compagnia Teatrale di Fabio Clerici porta per la seconda volta a Figino una rappresentazione teatrale ricca di musica, immagini e narrazioni di storie vere recitate dalʼattore Lino Fontana
 
SERATA ORGANIZZATA DA FIGINO.NET E DALLA BIBLIOTECA SOCIALE SPIAZZA
SPETTACOLO GRATUITO
 
Parole incisive come lame dʼacciaio, quelle che usa lʼautore in una silloge che ne presenta un vero e proprio compendio di tutto il male che dilaga nel mondo moderno
 
SPIAZZA BIBLIOTECA SOCIALE
Via G.B.Rasario 10c Borgo Sostenibile 20153 Milano Figino
Si consiglia la prenotazione via mail: spiazza©arimo.org 
 
Maggiori informazioni su: www.figino.net/teatroincondominio



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